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Pratica organistica

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Descrizione del corso

Attraverso il ricorso alle fonti si declina un quadro generale degli elementi che hanno qualificato la prassi organistica nei secoli XVI-XVIII con particolare rilevo alle tecniche di elaborazione estemporanea direttamente connesse con la prassi liturgica storica in ambito sia cattolico (basso seguente e prassi alternatim) che protestante (pratica del corale).

Il repertorio classico (caratterizzato dalle forme tipiche come il ricercare, la canzone, la fantasia, l’intonazione, ecc.) verrà considerato come impronta di questo approccio ovvero come dizionario di soluzioni e stilemi che hanno caratterizzato storicamente la prassi organistica.

Programma di studio

Pratica alla tastiera di alcune delle principali procedure di elaborazione: contrappunto improvvisato su Cantus Firmus, bicinia, pratica della diminuzione secondo modelli desunti dalla prassi didattica di area italiana (Dirutta, Antegnati, Banchieri).

Studio di brani di repertorio

Verifica

esecuzione di un programma concordato con il docente e improvvisazione su un cantus firmus dato dalla commissione.

Fonti

Diruta, G. (1593), Il Transilvano, Giacomo Vincenti, Venezia.

Banchieri, A. (1605), L’Organo Suonarino, Ricciardo Amadino, Venezia.

Banchieri, A. (1614), La Cartella Musicale, Giacomo Vincemti, Venezia.

Pasquini, B. (1708 c.a.), Versetti in Basso Continuo per rispondere al coro, Bl Ms. Add. 31501, ii-iii in Bernardo Pasquini Opere per Tastiera, vol vii, a cura di A. Carideo, ed. Il Levante.

Materiali

dispense impostazione strumento

dispense pratica organistica 2022-2023

Improvvisare su Canto Fermo

MESSE ORGANISTICHE

TRANSILVANO duo didattici

Blog

Ufficio dell’organista nella prassi liturgica storica

La formazione dell’ecclesiastico cantore prevedeva una conoscenza essenziale ma completa degli interventi di pertinenza dell’organo e le procedure da attuare nella celebrazione in canto fermo. Pur nella loro essenzialità — le fonti oggetto di questo studio non sono rivolte in via prioritaria agli organisti — le informazioni ricavate sono sufficienti a delineare un quadro esaustivo degli interventi organistici nell’ambito della celebrazione cattolica e ridanno un’idea sufficiente della prassi liturgica in atto, almeno nei centri cultuali di cui le fonti sono espressione diretta.

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